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Tempo Dispari '76Uno 'strano' tentativo di comunicare...
July 14 LUNAR PARK, un'autobiografia letterariaQuello che non dissi, che non potevo dire a nessuno, fu che scrivere American Psycho mi aveva estremamente turbato. E che malgrado avessi progettato di ispirarmi a mio padre per delineare Patrick Bateman, qualcun altro, QUALCOSA, aveva preso il sopravvento, trasformando quel nuovo personaggio nel mio unico punto di riferimento durante i tre anni che impiegai per finire il romanzo. Quello che non dissi a nessuno fu che l'avevo scritto soprattutto di notte, quando lo spirito di quel folle assassino veniva a trovarmi, a volte riscuotendomi dal sonno profondo in cui cadevo grazie agli Xanax. Quando mi ero reso conto, con orrore, di ciò che voleva da me quel personaggio, avevo cercato di resistergli, ma il libro esigeva di essere scritto. Quel libro si scriveva da solo: guardavo impaurito la mia mano guidare la penna sopra i blocchi di carta gialla della prima stesura. Ero schifato da quella creatura e non volevo attribuirmene la paternità: e quando il libro venne pubblicato, fu quasi come se LUI si sentisse sollevato e, cosa ancor più disgustosa, gratificato... July 02 OPINIONI..."Parlare di musica è come ballare di architettura", parola di Frank Zappa... Ora mi tocca anche smentire un mostro sacro. Pare che ce l'abbia fatta: un fantomatico (almeno per ora) editore genovese mi ha commissionato la scrittura di una monografia dedicata ai Tool...
In attesa di conferme, beh... pensando ai Tool mi viene naturale premere il tasto PLAY del mio lettore Cd, dovrò da ora abituarmi ad impugnare la penna e a dare un senso compiuto e comprensibile alle miriadi di sensazioni che il loro ascolto produce.
Waiting for something... don't you fuckin lie! May 03 FINALMENTE CI SIAMO...Giorni di attesa e di silenzio sia per me che per questo (non) spazio. Scrivo queste righe mentre sto ascoltando VICARIOUS... Domani comprerò il Cd originale: comunque sia ecco un'attesa che ha trovato un senso compiuto nel 'premio' alla fine del tunnel. Evento più unico che raro nella mia vita! April 05 QUALCUNO DI CUI FIDARSI...In un periodo in cui sono sopraffatto dal disgusto (vomito? Voglia di tagliarmi le vene e affogare bevendo il mio stesso sangue? Desiderio di rapire e uccidere qualcuno? No, semplicemente disgusto... E' così raro pensare ad una sensazione pura in un periodo così soffocantemente trasversale); disgusto per quello che sento in giro e per quello tra cui mi rendo conto di essere costretto a scegliere (quando, in tutta onestà, vorrei solo poter esprimere un voto contro qualcuno e non certo un voto a favore di uno qualsiasi dei 'coglioni' - ho avuto l'autorizzazione dall'alto... - che riempiono ogni spazio libero con la loro faccia).
Questo è l'unico voto a favore cui riesco a pensare: GIOVANNI MINOLI. Nato a Torino nel 1945, una laurea in Legge, Giovanni Minoli è entrato alla RAI nel 1972, diventando uno dei dirigenti più prolifici come autore e produttore di programmi. Dopo essere stato per dieci anni capostruttura di RaiDue, è stato Direttore della stessa rete, della struttura Format e di RaiTre. Come autore, oltre a “Mixer”, ha ideato e prodotto decine di programmi, molti dei quali appartengono alla storia della televisione italiana, come “Quelli della notte” con Arbore e “Blitz” con Gianni Minà. Nelle ultime due stagioni, da direttore di RaiTre, ha portato in prima serata la medicina con “Elisir”, la Storia con “La grande Storia”, l’economia, con “Maastricht Italia” e grandi documentari. Dal gennaio 2000, Giovanni Minoli ha ricoperto la carica di Direttore Generale Prodotto di Stream.
Nel luglio 2002, Giovanni Minoli è stato nominato Direttore di Rai Educational: alla sua direzione si deve tra l’altro il successo di La Storia siamo noi (Premio Ilaria Alpi 2003, Premio Regia Televisiva 2005, Premio Ischia al Miglior Giornalista Televisivo), di Il grande Talk, Il Divertinglese, Explora.
Suoi alcuni dei programmi più belli che abbia mai visto: la ricostruzione dell'assassinio di JFK, il racconto del rapimento e dell'omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse e soprattutto un servizio andato in onda quest'estate su RaiDue dedicato a medici (luminari riconosciuti a livello internazionale) costretti a vivere la malattia per la prima volta nella loro vita dalla parte del paziente, costretti per la prima volta a sperare in qualcun altro, costretti per la prima volta a subire le pene dovute ad un esame radiografico posticipato di mezz'ora senza alcun motivo o ad un silenzio di un medico che controlla una lastra in controluce... Costretti per la prima volta ad aver paura di non farcela. April 01 "STAVO PER SUICIDARMI, POI HO LETTO CHE ELMORE LEONARD AVEVA SCRITTO UN NUOVO ROMANZO..."Elmore Leonard resta senz'altro il miglior 'dialoghista' in circolazione (lo riconosce anche Stephen King, nel suo manuale/autobiografia intellettuale "On Writing"). Proprio i dialoghi sono il suo marchio di fabbrica: spezzati, veloci, iper-realistici, con tanto di sintassi ellittica e resa fonetica dei diversi accenti e dialetti. Ha ragione Tarantino, i libri di Leonard parlano: se li leggi con la finestra aperta sembrano una conversazione che sale dalla strada.
"Chi ti salva sempre il culo?" - "Tu me lo salvi" - "E' la sacrosanta verità, si è così che funziona tra fratelli: tu infili il culo fra le fiamme e io arrivo con l'estintore! E non te lo nascondo negretto, è un lavoro duro..." - "C'è poco da ridere, ho ancora il culo a spillo per questa faccenda. E' chiaro che non mi daranno solo una pacca sulle spalle per quelle mitragliatrici del cazzo!" - "Dai amico, stanno solo cercando di spaventarti..." - "Beh, se questo è vero, ci stanno riuscendo!" - "Quando è cominciata questa storia?" - "Ma che ne so... tre anni fa" - "Tre anni? E' merda secca: in galera non c'è posto per tutti i fratelli che vanno in giro ad ammazzare la gente, figurati se lo sprecano per te!" - "Loro non la pensano così!" - "Lo so, loro pensano solo ad incularti. Ora ti spiego come li affronteremo: domani ti presento il mio avvocato, è un tipo che vale la pena conoscere. Questo fratello cazzuto si chiama Stacey N'Goins e ti giuro cazzo che è un dannato mastino figlio di puttana, è il mio personale Johnnie Cochran... E tu mi dirai: 'Ehi Johnnie, ha salvato O.J. Simpson!' Beh, sai cos'ha in comune con lui? L'odio feroce per gli sbirri, lui vive per metterlo in culo alla polizia. Ha dato un'occhiata al tuo caso e mi ha detto che non c'è un cazzo da preoccuparsi. Cercano solo di incularti per cui sarà sufficiente fare la faccia feroce e digrignare un po' i denti per impedirgli di abbassarti la lampo e farti la bua al culetto! E ora vieni a darmi una mano con dei coreani, mi seve un appoggio... Ecco guarda: devi soltanto sdraiarti qui e tenere questo cazzo di fucile in mano; se sento puzza gli dirò di controllare la merce così tu salti fuori e glielo pianti sulle tonsille!" - "Ehi che cazzo dici amico? Io non sparo a nessuno!" - "Non ti ho detto di sparare, devi solo puntarglielo addosso così capiranno con chi hanno a che fare!" - "Devi proprio esserti bevuto il cervello se pensi che mi infilerò in questo bagagliaio di merda!" - "Si tratta di 5 minuti al massimo" - "Non resterò in questo bagagliaio del cazzo neanche un minuto... Perchè non posso stare davanti con te?" - "Non dire stronzate! Hai mai sentito parlare del fattore sorpresa?" - "Me ne frego, non entrerò mai in questo bagagliaio del cazzo! Amico... mi da' fastidio stare negli spazi stretti!" - "E a me dava fastidio spendere diecimila zucche per un negro testa di cazzo per tirarlo fuori di progione ma l'ho fatto! Non ti andava stretta quella cella pezzo di stronzo?" - "Senti, lo so che ti devo un favore..." - "Se me lo devi allora salta lì dentro!" - "Amico voglio aiutarti ma non ho intenzione di chiudermi in un cazzo di bagagliaio!" - "Senti amico, ti sto solo chiedendo di entrare qui dentro, tenere questo coso del cazzo e puntarlo su quei coglioni alla coreana..." - "Non sono il tipo adatto per queste stronzate!" - "Ehi aspetta aspetta... Senti la proposta: appena risolta la cazzata coi coreani ce ne andiamo da 'Roscoe Pollo &Focaccia', offro io. La specialità di Roscoe: pollo al sugo con cipolle, contorno di fagioli in umido e riso saltato con i pisellini... Meglio di una scopata!". March 13 OGGI NON VADO OLTRE QUESTO, NON E' POCO MA NON E' MAI ABBASTANZA...Parola di Nietzsche: "La vita senza musica sarebbe un errore".
Wear the grudge like a crown of negativity.
Calculate what we will or will not tolerate.
Desperate to control all and everything.
Unable to forgive your scarlet lettermen.
Clutch it like a cornerstone. Otherwise it all comes down.
Justify denials and grip 'em to the lonesome end.
Clutch it like a cornerstone. Otherwise it all comes down.
Terrified of being wrong. Ultimatum prison cell.
Saturn ascends, choose one or ten. Hang on or be humbled again.
Clutch it like a cornerstone. Otherwise it all comes down.
Justify denials and grip 'em to the lonesome end.
Saturn ascends, comes round again.
Saturn ascends, the one, the ten. Ignorant to the damage done.
Wear the grudge like a crown of negativity.
Calculate what we will or will not tolerate.
Desperate to control all and everything.
Unable to forgive your scarlet lettermen.
Wear the grudge like a crown. Desperate to control.
Unable to forgive. And we're sinking deeper.
Defining, confining, controlling, and we're sinking deeper.
Saturn comes back around to show you everything
Let's you choose what you will not see and then
Drags you down like a stone or lifts you up again
Spits you out like a child, light and innocent.
Saturn comes back around. Lifts you up like a child or
Drags you down like a stone
To consume you till you choose to let this go.
Give away the stone.
Let the oceans take and transmutate this cold and fated anchor.
Give away the stone.
Let the waters kiss and transmutate these leaden grudges into gold.
Let go. March 12 LA VITA E' UNO SCHIFO - Da leggere per (non) capirmi...Un attimo di silenzio e poi, volgendomi le spalle:
“In che cosa crediamo, Jean?”.
“Non lo so”, dissi.
Si voltò: “Ma tu, credi ancora in qualcosa?”.
Cominciai a ridere piano, come se vomitassi a scatti, con difficoltà.
“Vorrei credere nell’amore... Sembra puerile, ma è così... L’amore è la vita stessa, ne è il centro di gravità. Solo che la vita è uno schifo, e allora l’amore... Le donne rovinano tutto... Tutte vacche e puttane!”.
“Le puttane non sono poi tanto male”, fantasticò. March 11 Frase del giorno (potrebbe non essere l'unica...)You're just jealous cause I'm a genuine freak and you have to wear a mask! March 09 "LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CH'ENTRATE" - Da leggere per (non) odiarmi...Più tardi, come da copione, la ragazza è legata nuda sul pavimento, con mani e piedi assicurati a puntelli di fortuna conficcati su tavole gravate da pesi di metallo. Le ho alzato il culo con un cuscino, spalmandole la figa aperta di Brie e le ho anche infilato un po' di formaggio nella cavità vaginale. Ha appena ripreso conoscenza: provo a usare il trapano, spingendoglielo in bocca, ma lei è abbastanza in sè da serrare a tutta forza i denti e nonostante la punta si apra facilmente la strada fra questi, la cosa mi annoia subito. Cerco di infilarle su per la vagina un tubo di plastica allargandole a forza le labbra. Nel tragitto dalla cucina al soggiorno il topo sbatte a tutta forza contro le pareti di vetro della gabbietta (sono cinque giorni che lo tengo di proposito a digiuno). Quando il topo sente l'odore di formaggio sembra impazzire: con la ragazza ancora cosciente il topo si lancia su per il tubo, finchè il suo corpo scompare. Allora sfilo il tubo dalla ragazza e lo intrappolo dentro graffettando le labbra della figa. E' facile intuire che si tratterà come al solito di una morte inutile, insensata, ma sia come sia ormai all'orrore sono abituato: sembra distillato e nemmeno in questo momento riesce a turbarmi più di tanto. Non sono nemmeno triste... FINALMENTE DAL VIVO...Li aspettavo e finalmente ieri sera è accaduto, pazienza se son tornato a casa alle 2,40 sapendo di avere la sveglia alle 4,33... Tre pazzi furiosi nel senso migliore del termine. Michel Camilo (pianoforte), Charles Flores (contrabbasso) e Dafnis Prieto (batteria) hanno preso con sè e con la propria musica l'intero Blue Note di Milano.
Camilo, nato a Santo Domingo nel 1954 e già pianista provetto a cinque anni, è divenuto una delle figure prominenti del panorama jazz mondiale, fondendo la formazione classica con le sue radici latine e con le contaminazioni assimilate dalle innumerevoli e importanti collaborazioni.
Il movimento delle sue mani sui tasti si avvicina molto alle movenze delle mani delle ballerine e in special modo a quelle del flamenco, ripreso spesso in diverse ritmiche. Come scordare "Spain", il bell'album inciso col chitarrista flamenco Tomatito? Il concerto inizia subito in maniera concitata, facendo presagire un'esperienza sensazionale. Qualche tocco di soave poesia e i tre riprendono le loro danze frenetiche.
Ogni loro gesto, anche il più impercettibile, va a costruire un'incredibile quadro futurista. Quante mani ha Michel? Le nodose dita di Charles Flores tratteggiano le tonalità più basse, mentre il giovane Dafnis Prieto ci meraviglia con la sua fantasiosa poliritmia. I tre si lanciano sguardi d'intesa e di apprezzamento, ringraziando infine sinceramente il pubblico che stenta ad andare via. March 07 Eraserhead, ovvero Diego Velazquez 322 anni dopo...1978. Ci troviamo un gradino sopra (o sotto) rispetto alla nostra coscienza ordinaria. Una dimensione dove tutto può accadere. Dove non sono i processi razionali a strutturare una storia o un racconto ma semplicemente il susseguirsi delle immagini come potrebbe accadere in un sogno o in un incubo. Non possiamo neanche parlare di allucinazioni perché il confine tra realtà e alterazione è inesistente. Qui, il cinema, diventa la realtà. I suoi processi e i suoi meccanismi prendono il posto di quelli logico razionali e sono i tagli, le inquadrature, i colori e la musica a dettare le (non)regole del mondo in cui ci ritroviamo immersi. Un cinema allo stato puro, difficilmente comprensibile da chi si afferra ai film come a costruzioni causali in cui tutto debba essere detto e spiegato... Las Meninas, ovvero David Lynch 322 anni prima...1656. Scrivere, leggere, condividere ci pone in modo diverso verso i nostri vissuti, ci consente di essere autore, attore e spettatore, ci porta in quello spazio virtuale che, solitamente, possiamo attraversare solo grazie ad esperienze “est-etiche” come quando, al Prado, osserviamo “Las Meninas” di Velasquez che, grazie alla sua straordinaria costruzione d’immagine, pone il momentaneo osservatore al posto del Re: mandante e soggetto del quadro stesso. Ed è proprio al posto del Re che queste storie conducono i ragazzi che le hanno scritte, un luogo privilegiato dove la frammentarietà del soggetto si ritrova nella complessità che deve, o dovrebbe, contraddistinguerci, regalando, così, la possibilità di uno sguardo d’insieme che scaturisce non da un Io narcisistico e parziale ma da un Sé autentico e costituente. March 05 MASSIMO CARLOTTO - "Da che pulpito!" Senza ironia...Il 20 ottobre 1976 Massimo Carlotto trovò il corpo di Margherita Magella, brutalmente accoltellata. Invece di andare direttamente alla polizia, tentò di salvarla, macchiandosi gli abiti di sangue. La giustizia italiana non credette alla sua versione dei fatti, fu incarcerato e processato. Poco prima della fine del processo di appello, il suo avvocato gli consigliò di fuggire. Iniziò così una lunga latitanza, che lo portò prima a Parigi e poi in Messico. La rete di solidarietà fu bruscamente rotta da un avvocato messicano che lo tradì. Carlotto fu arrestato e torturato in Messico prima di essere rimpatriato, malgrado il fatto che il mandato di cattura internazionale non fosse mai stato emesso (era stato scritto, non firmato e lasciato in un cassetto). Dopo ulteriori processi, errori, cambiamenti nella legislazione italiana, fu condannato. Nell'aprile 1993 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli concesse la Grazia. Da allora... "La verità dell'Alligatore", "Il mistero di Mangiabarche", "L'oscura immensità della morte"... Le particelle elementari"In genere gli uomini preferiscono i pompini, la penetrazione li annoia, tutto quel su e giù li stanca. Invece quando glielo prendi in bocca ridiventano bambini. Non hanno mai voluto ammetterlo, ma credo che da questo punto di vista il femminismo gli abbia rotto le uova nel paniere..." February 14 Parole sull'inizio...Diceva (e scriveva) una persona a me molto cara che ogni inizio rappresenta il tentativo di varcare una soglia, di guardarsi indietro con una prosepettiva e una consapevolezza diversa. In fondo forse è un po' anche questo il motivo per cui sono qui a scrivere per nessuno sperando che qualcuno (mi) legga...
Per ora mi accontento di scrivere poche righe: non mi va di dire troppo e soprattutto ho voglia di non assecondare il mio umore quasi perennemente tendente al disfattismo. Il testo che ha preceduto questo intervento non è altro che EULOGY dei Tool: fare capire quanto sia bella questa canzone è del tutto superfluo. Per chi la conosce e per chi conosce i Tool servirebbe solo a ribadire l'ovvio, per chi non la/li conosce sarebbe solo un tentativo vano; le parole non potrebbero mai raggiungere l'intensità di tutti gli ascolti necessari per giungere finalmente 'dentro' un pezzo e un gruppo di questo tipo. In ogni modo è stata la colonna sonora di questi momenti...
Per ora non vado oltre i miei odiati 'Fiori del male' di Baudelaire...
E se stupro o veleno, lama o fuoco
non ci hanno ancora ornato di gustosi ricami
il trito canovaccio del destino
è solo, ahimè, che poco ardito è il cuore.
Don't you fuckin lie... February 13 Un testo maturo...He had alot to say.
He had alot of nothing to say.
We'll miss him.
We'll miss him.
He had alot to say.
He had alot of nothing to say.
We'll miss him.
We're gonna miss him
We're gonna miss him
So long.
We wish you well.
You told us how you weren't afraid to die.
Well then, so long.
Don't cry.
Or feel too down.
Not all martyrs see divinity.
But at least you tried.
Standing above the crowd,
He had a voice that was strong and loud.
We'll miss him.
We'll miss him.
Ranting and pointing his finger
At everything but his heart.
We'll miss him.
We'll miss him.
We're gonna miss him.
We're gonna miss him.
No way to recall
What it was that you had said to me,
Like I care at all.
But you were so loud.
You sure could yell.
You took a stand on every little thing
And so loud.
"I'm too smart when you're invisible by the bone and the symbol on you. So he bashes his skull through the window while over looking the sea. Twilight amber ego. We were amused by this"
Standing above the crowd,
He had a voice that was strong and loud and I
Swallowed his facade cuz I'm so
Eager to identify with
Someone above the ground,
Someone who seemed to feel the same,
Someone prepared to lead the way, with
Someone who would die for me.
Will you? Will you now?
Would you die for me?
Don't you fuckin lie.
Don't you step out of line.
Don't you step out of line.
Don't you step out of line.
Don't you fuckin lie.
You've claimed all this time that you would die for me.
Why then are you so surprised when you hear your own
eulogy?
He had alot to say.
He had alot of nothing to say.
He had alot to say.
He had alot of nothing to say.
Come down.
Get off your fuckin cross.
We need the fuckin space to nail the next fool martyr.
To ascend you must die.
You must be crucified
For our sins and our lies.
Goodbye!!! |
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